Archivi tag: arte

En vie á Paris

20130817-181153.jpg

20130817-181224.jpg

Forget the Louvre, Museè d’Orsay or Pompidou: if you’re in Paris right now you must visit one of the most interesting exhibitions in the French capital.
Until September 1st it will be possible to see the exhibition En vie, aux frontières du design at the Fondation EDF (6, rue Récamier 75007).
It’ a new genre of Design made of alive materials: science-fiction jewellery of stem cells from 2084; chairs of mushrooms; colourfull and coloring bacteria; micro robots sewing garments on the skin and other innovative hi-tech solutions to ecologic and ethic needs…Can you imagine?

An exclusive opportunity to see how the future will be! You cannot miss it!

Check the website!

Dimenticate il Louvre, il Museo d’Orsay o il Pompidou: se vi trovate a Parigi in questo momento dovete visitare una delle mostre più interessanti che la città offre al momento.
Fino al 1 Settembre sarà possibile vedere la mostra En vie, aux frontières du design presso la Fondation EDF (6, rue Récamier 75007).
Si tratta di un nuovo genere di Design fatto di materiale vivente: fantascientifici gioielli di cellule staminali dal 2084; sedie micotiche; batteri colorati e coloranti; micro robot che cuciono i vestiti sulla pelle e altre innovazioni hi-tech per rispondere a bisogni ecologici ed etici…Riuscite a immaginare?

È un’opportunità unica per vedere come apparirà il futuro! Non potete perderla!

Annunci

Mariko Mori: rebirth

In questi giorni si è chiusa la mostra riguardante l’artista giapponese Mariko Mori (generazione 1967), tenutasi alla Royal Academy of Arts, dove le opere sono state ospitate dal 13 Dicembre fino al 17 Febbraio.
Un esposizione raccolta, sia nel numero di lavori presentati che nell’organizzazione degli spazi, consentendo allo spettatore di instaurare un dialogo intimo con le opere.
La mostra è stata progettata in collaborazione con l’artista stessa e il titolo Rebirth allude al momento del calendario nel quale l’evento è incominciato: il solstizio d’inverno e l’inizio della nuova era astrale nel Dicembre del 2012.
Anche solo da questo indizio iniziale capiamo il profondo legame tra Mariko Mori e la cultura zen giapponese. Che siano grandi installazioni incanalanti l’energia delle stelle, menhir di luce intermittente, voci robotiche che fuoriescono dal piccolo scrigno di vetro appeso come un lampadario o acquerelli su carta tutti funzionano come esercizi di meditazione, sia per noi che li ammiriamo concentrati che per l’artista che li produce.
Energia e natura sono usate dalla Mori come potenti strumenti tecnologici, che grazie al video e agli elettrodi essa può utilizzare secondo il suo volere. Non come un delirio di onnipotenza dell’uomo sulla natura, bensì come riscoperta e rinascita della tecnologia a partire dalla natura stessa. Quale utensile è più potente del Sole? O dell’energia scatenata da una stella morente? L’Arte diventa intermediaria tra il mondo umano e la Terra, le forze del cielo e dell’alta tecnologia usata dalla Mori cooperano, riflettono insieme, si uniscono nel creare oggetti fisici e concettuali allo stesso tempo.
L’artista guida con delicatezza lo spettatore, tenendolo per mano, attraverso le stanze del museo con i video e le registrazioni della sua voce, raccontando il processo che ha generato quelle opere, senza lasciare enormi punti interrogativi senza soluzione.

Unica nota negativa: era troppo breve, avrei voluto che durasse di più.