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Scopriamo il Qmilk con Foglietto Illustrativo

“…Il latte é il primo alimento che assumiamo alla nascita, ed é uno degli ingredienti piu’diffusi nella nostra alimentazione quotidiana. Il latte viene lavorato e trasformato in formaggio, burro e yogurt occupando abitualmente le nostre cucine e dispense. Tuttavia molti dimenticano che é anche possibile trovarlo dentro i nostri armadi, non solo dentro il frigorifero…”

Per scoprire di piú su questo tessuto leggete qui e troverete motlo altro su cosmesi e medicina naturale su Foglietto Illustrativo

Buona lettura!

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Modern Hippies in Amsterdam

Modern Hippies Markt

 

Yesterday I had a great afternoon in a special market in Amsterdam Roest: was the Moderne Hippies Markt.

It isn’t just a common market, because it takes place only four times per year, so if you’re interested in visit it check their website to be update on all the events and markets scheduled!

( ww.modernehippies.nl )

There were a lot of stands, all different and customized were you can find all those very ’70s accessories: feathers for your hair, bells and belts for your boots, and gorgeous secondhand coats and shirts.

After shopping and tasting the vintage atmosphere it was also possible to have a massage or a hair restyling: amazing isn’t it?

I’m already looking foreword for the next Modern Hippies Market!

Style spotting

As you all may know, today it’s  Valentine’s day and right now I’m having a drink in a nice pub in Amsterdam (yes, indeed we’re living here)!
The hipster-kinda-atmosphere of this pub (The Schuim, just in front of the yellow squat in Spuistraat) inspired me the idea of a new project: trying to find spot and trends from the stylish Amsterdam’s streets!

Yeah… now I’ll think about it while we’re waiting for our St. Valentine’s indian dinner!!

Stay tuned and see what’s gonna happen!

70 litri di vestiti

Parlare di must have in un blog sulla moda è decisamente scontato. I consigli su come assemblare il perfetto bagaglio-a-mano di una fashion addicted sono più o meno sempre gli stessi.

“Ricordate di portare con voi un abitino nero: perfetto per la sera se indossato con i tacchi e pratico di giorno se accompagnato da un pullover!”

“Scegliete capi versatili, così potrete usarli in tutte le occasioni!!”

Tutti ottimi suggerimenti! Ma nessuno parla mai della outfit-claustrofobia provocata dal girare per un mese con un solo zaino!
Lo zaino non solo offre decisamente poco spazio (già misurare i propri vestiti in litri è surreale) ma in più lo devi tenere sulle tue spalle: vai tu e rendi aggraziato il tuo povero cappotto con un attrezzo enorme e arancione appeso sopra!!

Come che non bastasse i tuoi bellissimi e nuovissimi vestiti si troveranno tutti sgualciti, spiegazzati e disordinati! A questo proposito suggerirei la strategia del cameriere: ovvero mettete nel vostro zaino solo camicie che non devono essere stirate!

Altro suggerimento anti-grinze: quando calzini, mutande e asciugamani scarseggeranno recatevi in una lavanderia a gettoni. Qui dopo aver lavato tutto il lavabile andate di asciugatrice. Stirare apparirà subito obsoleto davanti alla forza del vapore!

Io sono partita da un mese. La prima settimana l’ho trascorsa tra Utrecht e Amsterdam, ora mi trovo a Edinburgo e tra poco approderò a Londra.
Pare strano, ma in nord Europa l’inverno è freddo…molto! Quello che ti chiedi prima di partire è: “come li infilo tutti quei maglioni in uno zaino da 70 litri?”

Ebbene la risposta l’ho trovata da un’amica:
“Più gli strati aggiuntivi sono vicini alla pelle più manterrai il calore.”

Nessun consiglio può essere più utile!! Armatevi di magliette sottili di lana, facilmente reperibili a prezzi stracciati nelle tradizionali mercerie. In questo modo eviterete l’effetto ingolfamento provato dai maglioni sovrapposti!!
Attenzione però a non infilare le magliette salvavita nella suddetta asciugatrice…

Il reale problema sono le scarpe….
Personalmente tengo molto all’igiene… e le suole delle scarpe non sono proprio immacolate!! Dunque per me è stato impossibile mischiare in un’unica borsa scarpe, vestiti, shampoo eccetera eccetera…
Morale della favola: sono partita con un unico paio di scarpe!!!!!!! È stato terribile, ma alla fine ho optato per un paio che si adattassero sia ai pantaloni che alla gonna, sia alla pioggia che alla neve…
A tal proposito però si potrebbe usare la tecnica delle donne britanniche e irlandesi: scarpe usa e getta!! Non avete idea di quante ragazze si vedono la sera mentre tornano a casa scalze dopo aver perso le loro preziose calzature dei grandi magazzini in qualche club

Concluderei proprio con le donne britanniche. Loro mi hanno suggerito la migliore tecnica d’abbigliamento in caso di viaggio invernale con lo zaino: non curate minimamente l’aspetto metereologico; scegliete solo i vestiti più leggeri; fingete sia estate; prendete solo minigonne e shorts e lo spazio nel vostro zaino si moltiplicherà magicamente!!

Poi no so… Spero mi passi la claustrofobia e…. Voglio fare shopping!!!!!!!!!!!!!!

London, I love you

Domani a Londra inizieranno le olimpiadi. Mancano ormai pochissime ore. In televisione non si fa altro che parlare di lei, gli amici presto ci andranno, sbirciando su Facebook scopri che qualcuno che hai perso di vista o che conosci poco vive lì, e che tutti gli altri almeno una vacanza l’hanno fatta.

Anche io stavo per vivere la mia breve avventura londinese. Avrei potuto trascorrere una piacevole settimana ad Agosto. E invece le poche persone che conosco abbastanza bene da potermi offrire ospitalità hanno tutte deciso di tornare per l’estate. E così niente Londra, almeno per me.

Proprio ora che alla Tate stanno inaugurando il nuovo spazio per le arti performative. Il 28 Luglio, dopo il grande sole di The Weather Project installato nella Turbine Hall nel 2003, tornerà  Olafur Eliasson, questa volta con un piccolo sole: Little Sun. Per l’occasione a ogni partecipante verrà fornita una piccola lampada a forma di sole, che ovviamente funziona a energia solare. Con questa piccola lanterna il pubblico visiterà le stanze e i corridoi della nuova area per la live art.

Un’esperienza a dir poco unica… ma che la maggior parte di noi seguirà soltanto dalle recensioni…

 

Macarons: dolci accessori

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Il nuovo fenomeno di quest’anno sono i sempre più succulenti macarons. Sul web potremmo trovarci incastrati su mille discussioni riguardanti la paternità geografica di questi coloratissimi pasticcini: l’origine parrebbe francese (la famosissima pasticceria Ladurée), ma potrebbero essere stati inventati in Italia ed esportati in Francia da Caterina de’Medici nel Cinquecento, l’invenzione potrebbe essere nata anche in un mite convento sempre francese…

In realtà, in mezzo a tutte queste rivalità e contrasti, credo che si possa tranquillamente affermare che si tratti di una nuova tendenza nata proprio negli anni ’10 del 2000 a New York, culla occidentale di tutto ciò che possa sembrare desiderabile!

Li troviamo nei telefilm (Blaire di Gossip Girl mangia solo questi pasticcini!), nelle fotografie pubblicitarie, vengono serviti con il tè anche nei piccoli bar periferici che cercano di essere sempre al passo con i tempi… più che dolcini da mangiare sembrano accessori.

macarons funzionano come una borsetta Chanel o un ciondolo Bulgari, non ci interessa mangiarli (anche perchè, detto tra noi, non sono così buoni come sembrano!). L’unica cosa che ci attira di questi biscottini e che ci interessa è che siano colorati, perfettamente rotondi e soft come la tenerezza comanda! Perfettamente sistemati nelle loro belle scatoline quadrate rappresentano un trionfo dell’Estetica non solo sulle papille gustative, ma anche sull’etica (del gusto!).

La mattina, dopo che ci siamo preparate davanti ai nostri specchi, corriamo a comprare i nostri macarons preferiti, abbiniamoli ai nostri vestiti (la gamma di colori lascia l’imbarazzo della scelta) e andiamo al parco: addentiamone delicatamente uno e poi scattiamoci una bella foto tra gli alberi ma con la nostra scatolina!